PLA, PETG o ABS: quale filamento scegliere per la stampa 3D
PLA per oggetti decorativi e prototipi, PETG per pezzi resistenti anche all'aperto, ABS per pezzi tecnici che scaldano, ma con stampante chiusa e stanza ventilata. Pregi, difetti e consigli dei produttori.
Procedura verificata il sulle fonti ufficiali.
In breve: scegli il PLA per oggetti decorativi, figure, prototipi e prove, perché è il più facile da stampare. Scegli il PETG per pezzi che devono resistere a urti, acqua e sole, anche all'aperto. Scegli l'ABS solo per pezzi tecnici che devono sopportare più calore: si deforma facilmente in stampa, vuole una stampante chiusa e libera fumi, quindi serve una stanza ben ventilata.
Prima di iniziare
- Leggi cosa dice il produttore della stampante: non tutte le stampanti gestiscono bene tutti i materiali. Le stampanti aperte, per esempio, faticano con l'ABS.
- Usa i profili pronti dello slicer per il tuo filamento: temperature e velocità sono già impostate. Prusa consiglia di partire sempre da quelli.
- Controlla il piatto: alcuni materiali si attaccano troppo a certi piatti e possono rovinarli (vedi il PETG più sotto).
- Tieni il filamento all'asciutto: tutti i filamenti assorbono umidità dall'aria, alcuni più di altri.
PLA: il più facile
Per cosa: modelli dettagliati, figure, prototipi, giocattoli poco sollecitati, vasi, oggetti da scrivania.
Pregi, secondo la Prusa Knowledge Base:
- è uno dei materiali più facili da stampare, adatto a chi comincia;
- stampa a temperature basse e non richiede per forza il piano riscaldato;
- si deforma poco durante la stampa (poco «warping»);
- dà buoni dettagli e va bene anche per oggetti grandi.
Difetti:
- è fragile: si rompe lungo gli strati o in schegge se urta;
- teme il calore: si ammorbidisce e si deforma oltre i 60 °C circa;
- si rovina alla luce del sole (raggi UV);
- non è adatto a uso tecnico o all'aperto.
Umidità: il Bambu Lab Wiki indica che il PLA base assorbe poca umidità e di solito si stampa appena aperto; alcuni PLA speciali (seta, legno, trasparenti) conviene asciugarli prima.
PETG: il più versatile
Per cosa: pezzi meccanici, supporti, staffe, fermagli, pezzi che vanno all'esterno o a contatto con l'acqua. Prusa lo usa per i pezzi delle sue stesse stampanti.
Pregi, secondo la Prusa Knowledge Base e il Bambu Lab Wiki:
- facile da stampare, quasi come il PLA;
- più resistente agli urti del PLA, un po' flessibile, quindi si rompe meno;
- buona adesione tra gli strati;
- regge meglio il calore: va bene dentro e fuori casa, sotto gli 80 °C circa;
- resiste ad acqua e umidità;
- si deforma poco e non ha i problemi di odore dell'ABS.
Difetti:
- tende a fare fili (stringing) tra le parti;
- ponti e sporgenze vengono peggio;
- non è ideale per dettagli fini;
- i supporti si tolgono con più fatica;
- si attacca troppo a certi piatti. Prusa sconsiglia di stamparlo sul piatto liscio in PEI, che si può rovinare: meglio un piatto testurizzato o satinato, oppure la colla stick come strato di separazione.
Umidità: il PETG assorbe l'umidità dell'aria. Il Bambu Lab Wiki spiega che un filamento umido fa bolle, fili, buchi e superfici ruvide, e indica di asciugarlo prima di stampare se non sai come è stato conservato.
ABS: per pezzi tecnici, con qualche precauzione
Per cosa: pezzi tecnici robusti e resistenti al calore, oppure pezzi da lisciare con i vapori di acetone.
Pregi, secondo la Prusa Knowledge Base:
- tenace e resistente agli urti;
- resiste bene alle alte temperature;
- si può levigare e lisciare con l'acetone.
Difetti:
- si deforma molto in stampa: gli angoli si sollevano dal piatto;
- serve una stampante chiusa (con camera) e il piano molto caldo;
- libera fumi potenzialmente nocivi (stirene): stampa in una stanza ben ventilata, ma senza correnti d'aria vicino alla stampante;
- all'aperto ingiallisce e diventa più fragile col tempo;
- si ritira leggermente raffreddandosi, circa dell'1–2%: le misure possono venire un po' più piccole.

Come scegliere, in pratica
- Devi solo vederlo o toccarlo (soprammobile, plastico, prototipo): PLA.
- Deve reggere urti, acqua o sole (staffa per il giardino, ricambio per un elettrodomestico che non scalda): PETG.
- Deve reggere calore alto e hai una stampante chiusa in una stanza ventilata: ABS.
- Stai imparando: parti dal PLA, che perdona di più gli errori; passa al PETG quando ti serve un pezzo più robusto.
Per confronto, anche UltiMaker indica il PLA come il più facile da stampare, il PETG come una via di mezzo e l'ABS come il più difficile per via del warping.
Per trovare cosa stampare, vedi dove scaricare modelli 3D gratuiti. Se il pezzo si stacca dal piatto, leggi il primo strato non aderisce al piatto.
Se non funziona ancora
- PETG pieno di fili: il filamento può essere umido. Asciugalo seguendo le indicazioni del produttore, poi prova le regolazioni di ritrazione del profilo.
- ABS che si stacca o si crepa: chiudi la stampante, elimina le correnti d'aria e usa un brim. Senza stampante chiusa, Prusa suggerisce la «draft shield» di PrusaSlicer, un gonnellino alto quanto il pezzo che lo tiene più caldo.
- Pezzo in PLA che si deforma al sole o in macchina: il materiale non è adatto. Ristampalo in PETG o ABS.
- Pezzo che si rompe lungo gli strati: aumenta il numero di perimetri. Prusa lo consiglia per ottenere pezzi più solidi, invece di aumentare solo il riempimento.
- Ti serve un pezzo che lavori sul serio (un ricambio, un supporto sotto carico): la scelta del materiale e l'orientamento di stampa contano quanto il disegno. Un tecnico può aiutarti a sceglierli e a preparare il file.
Domande frequenti
Posso stampare tazze o contenitori per alimenti?
I produttori lo sconsigliano: anche se il materiale in sé può essere adatto agli alimenti, negli strati di stampa restano piccole scanalature dove possono crescere batteri.
Il PLA è biodegradabile e posso buttarlo nel compost di casa?
No. Prusa spiega che il PLA si decompone solo in impianti di compostaggio industriale ad alta temperatura: nel compost di casa non si degrada e sporca il terreno di microplastiche.
Un pezzo in PLA può stare in macchina d'estate?
Meglio di no. Il PLA si ammorbidisce e si deforma sopra i 60 °C circa: per quell'uso scegli PETG o, meglio ancora, un materiale tecnico come l'ABS.
Serve una stampante chiusa?
Per PLA e PETG no, anzi Prusa sconsiglia di chiuderla perché servono molto raffreddamento. Per l'ABS sì, o almeno un riparo dalle correnti d'aria.